Incentivi di Sostituzione
per i Macchinari

Finanza Agevolata per le Imprese

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FAQ

Hai domande? Qui puoi trovare le risposte

È possibile richiedere il finanziamento per l’acquisto di più macchine?

Sì, ma solo se tutte le macchine sono riconducibili alla medesima tipologia di intervento indicata in fase di domanda. Nel caso in cui il progetto preveda la sostituzione di più macchine e la tipologia di intervento preveda la sostituzione come obbligo, il numero delle macchine da acquistare non può essere superiore a quello delle macchine da sostituire.

Quali sono le condizioni per l’acquisto di nuove macchine?

Le macchine finanziabili devono ricadere nella definizione di cui all’art. 2, lettere a), b), c), f), del d.lgs. 17/2010 e per esse vale quanto segue:
a) le macchine da acquistare devono essere non usate e conformi a detto decreto; b) nel caso in cui la “Tipologia di intervento” richieda la sostituzione oppure il progetto lo preveda, le macchine sostituite devono essere alienate dall’impresa.

In riferimento all'Allegato 1, punto 3 si riporta che “le macchine acquistate rispetto a quelle alienate devono essere di analogo tipo``. Cosa si intende per macchine di analogo tipo? E' possibile fare qualche esempio?

Due macchine di analogo tipo, o tipologia, sono macchine simili per denominazione generica (ad esempio attribuita da norme tecniche), funzione e caratteristiche tecniche (ad esempio come definite da norme armonizzate). Ad esempio, nell’ambito delle macchine movimento terra, due macchine denominate “pala caricatrice” sono dello stesso tipo. La pala caricatrice non è però assimilabile per tipo a un escavatore o a un dumper. Analogamente, nell’ambito del sollevamento, la gru a torre è diversa come tipo da una autogrù. I medesimi concetti di analogia sono riferibili a macchine fisse installate nei luoghi di lavoro, a meno di situazioni particolari debitamente motivate.

In riferimento all'Allegato 1, punto 3 si indica che “le macchine acquistate rispetto a quelle alienate devono avere allestimento equivalente in termini accessori/utensili e/o attrezzature intercambiabili”; cosa si intende per allestimento equivalente?

Ai fini dell’Avviso per “allestimento equivalente” delle macchine da acquistare intende che:

  •  le attrezzature intercambiabili (es. benne a valve, martelli demolitori, trince, forche, cestelli, ecc.) abbinate alla macchine da acquistare siano analoghe e in numero non superiore a quelle già di proprietà dell’impresa e in dotazione alle rispettive macchine che si intende alienare;
  • gli accessori/utensili abbinati alle macchine da acquistare siano analoghi o riconducibili e in numero non superiore a quelli utilizzati per eseguire le applicazioni/lavorazioni nonché in linea con le funzioni cui la macchina da alienare era dedicata.

In riferimento ai progetti di investimento, per le Tipologie di intervento che prevedono la sostituzione di macchine l’Allegato 1 prescrive che le macchine acquistate rispetto a quelle alienate, oltre ad essere dello stesso tipo e con allestimento equivalente, devono avere prestazioni (potenza, massa, dimensioni, ecc.) non superiori del 30%, a meno di situazioni particolari debitamente motivate. È possibile formulare in proposito chiarimenti e/o esempi?

I parametri indicati per definire le prestazioni delle macchine da acquistare, ai fini dell’ammissibilità al finanziamento, non devono essere in generale superiori del 30% dei medesimi parametri delle rispettive macchine da alienare. Ciò è valido quando la sostituzione è obbligatoriamente prevista dalla tipologia di intervento. Quando alcuni dei parametri indicati non possano rispettare i limiti indicati, è necessario riportarne le motivazioni all’interno della perizia giurata. A tal proposito si evidenzia che il rispetto del limite del 30% è ritenuto fondamentale principalmente per i parametri che hanno maggiore rilevanza nelle prestazioni in base alla funzione cui la macchina è destinata. Ad esempio, per le macchine movimento terra, nella generalità dei casi, la velocità delle azioni, lo strappo, la capacità di carico della singola macchina sono peculiari e collegate alla sua massa (peso) e alla potenza del motore: quindi le differenze di massa e potenza devono rientrare nei limiti del 30% per una pala caricatrice, un escavatore ecc. Diversamente, per un braccio di una gru montata su un autocarro, le prestazioni sono meglio individuate dallo sbraccio (dimensione) e dal momento di carico (correlato alla potenza) e non dalla sua massa. Per una macchina fissa, ad esempio installata in una officina e destinata al trattamento, trasformazione ecc. di materiali, i parametri da considerare saranno principalmente la potenza ed eventualmente le dimensioni, a seconda della funzione cui è destinata.

Nel caso di acquisto di macchine con sostituzione di rispettive macchine già in possesso dell’impresa, è possibile vendere o permutare la macchina da sostituire quando questa sia in possesso dell’attestazione di conformità all’allegato V del d.lgs. 81/2008?

No, è possibile vendere o permutare la macchina che si deve o che si intende alienare dall’impresa solo quando essa sia conforme alle specifiche disposizioni legislative e regolamentari di recepimento delle direttive comunitarie di prodotto di riferimento. Quando tale condizione non si realizza, l’azienda deve necessariamente rottamare la macchina da sostituire.

Quali documenti si ritengono probanti per la dimostrazione della piena proprietà del bene che si intende sostituire? È sufficiente una dichiarazione dell'impresa?

Ai fini dell’Avviso pubblico, le dichiarazioni o autocertificazioni dell’impresa non sono ritenute documenti probanti per dimostrare la piena proprietà. I documenti ritenuti probanti sono quelli di tipo amministrativo/tecnico in cui compare il bene e i suoi dati identificativi con una data dalla quale possa essere desunta l’informazione e il contestuale riferimento al proprietario: esempio atto di acquisto, fatture di acquisto, contratti e fatture di manutenzione in cui compare il bene da sostituire, ecc.

Nell'avviso, in vari punti del testo, si riporta che le macchine devono essere state immesse sul mercato prima o dopo le specifiche disposizioni legislative e regolamentari di recepimento della specifica direttiva comunitaria (98/37/CE ex 89/392/CEE). A quale data bisogna riferirsi?

La data di recepimento a cui riferirsi nel nostro paese è il 21/09/1996 o, solo per alcune macchine per il sollevamento, il 31/12/1996. La direttiva 89/392/CEE è stata recepita in Italia con il d.p.r. 459/96 “Regolamento per l’attuazione delle direttiva 89/392/CEE, 93/44/CEE e 93/68/CEE concernenti il riavvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alle macchine”. Tale decreto è infatti entrato in vigore il 21 settembre 1996 e per alcune tipologie di macchine per il sollevamento il 31/12/1996. L’emanazione della direttiva 98/37/CE, indicata per una correttezza formale nella definizione riportata nell’Avviso pubblico, ha sostituito la 89/392/CEE, ma costituisce un mero passaggio di consolidamento dei testi della stessa direttiva quadro 89/392/CE, unitamente a quelli delle direttive 93/44/CEE e 93/68/CEE già recepiti in Italia con il d.p.r. 459/96.

Si tenga tuttavia presente che la direttiva è stata recepita in tempi diversi nei vari Paesi membri e pertanto è possibile che ci siano macchine immesse sul mercato ai sensi della direttiva 89/392/CEE (marcate CE) anche antecedentemente alle suddette date di recepimento da parte dell’Italia.

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